Red Giant

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Alessandro Pongan è un artista e progettista poliedrico la cui attività spazia dall’ideazione di concept per gli eventi speciali come direttore artistico, alla progettazione scenografica e la regia e produzione di audiovisivi, la comunicazione e visual design. Dal 2017 si è dedicato all’attività artistica sviluppando un progetto, Totem, con una spiccata vocazione per la land art, l’arte pubblica e la rigenerazione urbana.

Il progetto Red Giant è stato selezionato fra i 65 progetti finalisti del concorso internazionale Land Art Generator 2019, presentato al 24° World Energy Congress, il più grande e influente evento mondiale sull’energia e forum per l’innovazione e il dialogo sui temi energetici. Il progetto è pubblicato nel libro Return to the Source – New Energy Landscapes from the Land Art Generator Initiative Abu Dhabi, edito da Prestel, che raccogle i progetti più significativi di questo concorso.
La Land Art Generator Initiative (LAGI) è stata fondata nel 2008 per coinvolgere il mondo in un’esplorazione di come l’arte nello spazio pubblico possa contribuire attivamente a un futuro sostenibile e come le infrastrutture energetiche rinnovabili possano diventare una bellissima estensione della cultura umana. Grazie alla loro innovazione e creatività, i partecipanti al concorso di design LAGI ispirano le persone di tutto il mondo sulla bellezza e la promessa di un futuro a zero emissioni di carbonio e forniscono nuove riflessioni su come integrare le infrastrutture sostenibili nel tessuto culturale delle nostre città.
Il concorso LAGI 2019 ha invitato i partecipanti a progettare un’opera d’arte iconica per un sito di Masdar, Abu Dhabi, utilizzando la tecnologia delle energie rinnovabili come mezzo di espressione creativa per fornire una produzione di energia in loco coerente con il masterplan della città. Masdar è la parola araba per “fonte” e nome del più ambizioso progetto di sviluppo a basse emissioni di carbonio al mondo. L’area interessata dal concorso di idee consiste in due appezzamenti separati da una importante arteria stradale della città.
Il lavoro di Alessandro Pongan si struttura intorno a un personaggio centrale, il Prono. Siamo di fronte all’invenzione di un archetipo contemporaneo, simbolo di resilienza, che in qualche misura dialoga con l’uomo di Vitruvio disegnato da Leonardo. Il Prono è un “character”, ossia un personaggio che viene rappresentato in diversi contesti, linguaggi e formati senza mai perdere la propria identità. È massiccio, geometrico, arcaico e pop al tempo stesso. Riecheggia le statue dell’Isola di Pasqua, l’iconografia maya e azteca ma anche i manga e i mecha giapponesi, i graffiti e i fumetti. Irradia un’energia spirituale tangibile, un’aura di mistero e ricerca del senso dell’esistenza.
Come molti archetipi, la sua natura è doppia. È a carponi in segno di sacrificio e sopportazione, nella posa tipica degli oppressi. Ma al tempo stesso è un accumulatore di energia. Nel suo corpo massiccio si avverte la tensione di un velocista ai blocchi di partenza. È una creatura in ascolto, in attesa del momento giusto per lo scatto. Per rialzarsi e liberarsi da ogni impedimento e disagio. Non a caso Prono ricorda un’altra figura mitologica: Crono, il titano figlio di Urano (cielo) e Gea (terra). Prono è il simbolo del potenziale di riscatto che c’è dentro di noi. È chino a terra, ma guarda avanti. Oltre l’orizzonte.
Red Giant è un landmark antropomorfo. La scelta dell’artista è stata quella di proporre un’opera realizzabile con un budget realistico imponendosi criteri non richiesti dal bando, cioè di limitare l’impatto al suolo del manufatto all’1% dell’area messa a disposizione, circa 25.000 mq di superficie (300 m x 90 m), e di dedicare il resto a parco pubblico e attività ricreative. La soluzione di raccordare le due aree con una sorta di piazza-ponte aumenta la superficie utile e consente un transito continuo, pedonale e ciclabile, tra le due aree.

Il cuore del parco è decisamente rivolto alle attività sociali: oltre alla piazza panoramica, l’agorà che bypassa l’arteria stradale, un teatro all’aperto per spettacoli serali e un sottostante spazio coperto adibito ad attività culturali e di svago i cui ingressi si affacciano sulla strada. Gli impianti tecnici, come l’unità centrale di accumulo di energia, sono ubicati in vani interrati contenuti nelle fondamenta della scultura.

Essendo il concorso incentrato sulla creazione dell’installazione artistica, non è stato approfondito un vero e proprio progetto per il parco. Tuttavia, un accenno di questo è stato fatto tenendo conto del tessuto urbano e realizzando percorsi per i flussi tra le varie aree del sito.

Il Red Giant, 24 x 33 x 18 m, è ben visibile da lontano, essendo posto al centro della piazza ad un’altezza di 7 m dal livello del suolo, il punto più alto dell’edificio è così a 25 m da terra. L’agorà copre un’area di 5400 mq; sotto il teatro di 450 posti è ricavato uno spazio coperto polifunzionale di 1500 mq con accessi sulla strada.

La scultura è composta da una struttura portante in tubolare d’acciaio a cui sono applicate superfici in vetro fotovoltaico. La composizione di volumi sfaccettati offre un mutevole ritmo di trasparenze e riflessi, proiettando ombre colorate.

Lo studio tecnico ha tenuto in considerazione le condizioni climatiche e geografiche del luogo e l’orientamento della scultura per generare il calcolo dell’energia generata dall’irradiazione solare.

Il tipo di vetri fotovoltaici utilizzato fornisce un picco di potenza che raggiunge valori fino a 42 kWp; la media dell’area colpita dall’incidenza dei raggi solari durante il giorno è di 1500 mq. Red Giant è stato posizionato per non essere sovrastato dall’ombra dei palazzi circostanti: per questo motivo, e per la particolare geometria sulla disposizione dei pannelli, il fattore di capacità utilizzato è del 40%. Di seguito il calcolo dell’energia annua generata dalla scultura: 42 kWp x 8.760 h x 40% = 147.168 Mwh – Emissioni di CO2 evitate: 63.573 – Generazione Annua di Energia: 147 KWh.

La geometria delle superfici permette di espandere l’area interessata dai raggi solari. Inoltre, i vetri fotovoltaici sono in grado di acquisire energia, non solo dalla luce diretta, ma anche dalla luce indiretta proveniente dal rimbalzo della stessa sulle forme della struttura e dall’ambiente circostante.

Una piccola parte dell’energia prodotta verrebbe utilizzata per illuminare la scultura di notte. Il Red Giant è dotato di tubi illuminanti LED a basso consumo posti lungo la struttura interna dell’installazione.

Oltre ad Alessandro Pongan, artista e direttore creativo, hanno partecipato nel team di progettazione i designer Marco Denni ed Emiliano Pongan per la ricerca scientifica e la relazione tecnica e Alberto Magni per la produzione dei render.

Dettagli progetto

Progettazione: Alessandro Pongan
Luogo: Masdar City, Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti
Tipologia: Land art, scultura
Anno di progettazione: 2019
Collaboratori: Marco Denni, Emiliano Pongan, Alberto Magni

Alessandro Pongan

Alessandro Pongan

Nel 1988 ha fondato a Milano lo studio Officina Design, tutt’oggi attivo. Nel biennio 1993 – 1994 ha trascorso lunghi periodi ad Atene come art director e scenografo di programmi TV per Ant1, una rete televisiva nazionale privata. Grazie alle esperienze professionali, ha esplorato in profondità gli ambiti della grafica, della televisione, della scenografia, della computer animation, della produzione video, della comunicazione sul web, degli allestimenti, ponendo sempre al centro del proprio lavoro la forza pulsante del progetto. Il suo segno è nitido, deciso, sintetico, cinematografico. Passione latina unita a razionalità nordica